Mi ero registrato tutti quei pensieri su una di quelle cassettine minuscole... te le ricordi? Poi mentre aprivo il portone mi sono accorto che era ancora lì, nel registratore da reporter, anni '90.
Sono tornato sulla strada e l'ho tirata fuori, l'ho appoggiata per terra, delicatamente... Poi ci sono saltato sopra con entrambi i piedi, un sacco di volte, perché come sai sono davvero piccole, quelle maledette cassette, e continuavo a mancarla, nella foga... Dopo un po' non restavano che pezzetti di plastica e nastro arricciato, pieno di parole vuote, che vuote dovevano rimanere, che nessuno avrebbe dovuto sentire e nessuno in effetti avrebbe sentito.
Spostai tutto sul ciglio della strada, col piede. Non ricordo nemmeno cosa ci avevo registrato, ma lo scricchiolio della plastica sotto i piedi, quello me lo ricordo, e anche lo scontrino nel portafogli: una lista di cose che non avevo, con un ironico "Grazie e arrivederci" in fondo. Anche quella volta mi sono divertito ad avvicinarci l'accendino appena, per vederlo imbrunire, non bruciare.
Sarebbe stato troppo bello.
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