sabato 5 febbraio 2011

il titolo si mette per ultimo o: la mia tazza verde



prima ho aperto l'anta sopra al fornello, quella dove tengo le tazze e il té e la camomilla solubile e le tisane e il caffè: quello è l'angolo più profumato di tutta la casa.


l'acqua bolliva, ho versato non una ma due bustine di camomilla solubile nella tazza verde, e poi l'acqua bollente sopra.
mescolo, ci soffio sopra, assaggio. è così forte che non devo neanche zuccherarla.
la sorseggio con la convinzione che possa farmi addormentare mentre sono seduto al computer, come un narcolettico, o almeno mentre sono sdraiato nel letto, come una persona dentro a un letto che prende subito sonno.
niente, per adesso non ha ancora funzionato.
in realtà non funziona mai, e non mi fa neanche impazzire, la camomilla.
quello che mi piace davvero è la mia tazza verde.

in realtà mi piacciono tutte le tazze, ma questa è la mia preferita: 
la uso solo per bere il té o altri infusi. è di un verde scuro, decorata con il disegno di un angioletto o qualcosa del genere, e qualche scritta in tedesco, credo. bevendoci il té è facile sporcarne il fondo. 
le macchie del té sul fondo delle tazze sono molto tenaci. quando la tazza è sporca ci metto dentro un cucchiaino di bicarbonato di sodio e un goccio d'acqua, strofino l'interno e la tazza torna come nuova.
in realtà lasciare le macchie non è dannoso. forse un po' antiestetico, ma non le pulisco regolarmente per un fattore estetico. mi piace semplicemente strofinare con le dita il fondo delle tazze impiastrate di acqua e bicarbonato. mi fa sentire come Amélie Poulain quando immergeva la mano nelle lenticchie; quella stessa sensazione.

mi accendo l'ennesima ultima sigaretta.
la fumo con avide boccate, come i negozianti che fumano davanti alla vetrina del negozio quando entra un cliente: cominciano a tirare ossessivamente, come se tirando più forte la sigaretta possa finire in un attimo. invece la buttano che è ancora a metà, entrano e il cliente esce senza aver comprato nulla. l'amarezza: meglio una sigaretta mai accesa di una sigaretta a metà.

in realtà, se ci pensi, le sigarette non servono a niente. le fumi e pensi di essere sporco dentro per un motivo preciso. ti sembra che ci sia un senso, ma in realtà eri già sporco di tuo.

meglio il té.

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