domenica 1 maggio 2011

Canzoni da mare scontate

Cose da fare oggi:
-fare lista di cose da fare
-lavarsi
-scrivere su blog
-studiare
-fare qualche foto che c'é il sole
-masturbarsi
-autocommiserarsi
-masturbarsi di nuovo

"Non c'é proprio un cazzo da fare / devo andare a vivere al mare" scrive la penna di plastica sulla carta ingiallita. Plastica, vetro, metallo, cemento, montagne di cemento, mari di cemento, cemento a presa rapida, cemento armato, mari a quadretti, quadri amaretti, cafferino dopo pranzo, cafferino dopo cena e poi sul letto sdraiarsi, pensare, volare, volare, violenti, speranti, violanti, volanti.
Voglia di prendere il treno e andarsene al mare.
E se fossi nato al mare?
Vestirei solo camicie color pastello, pantaloni color kaki col risvolto, retti da bretelle di cotone e corda, polacchine azzurro-tristezza e un cappello di paglia, senz'altro. Non userei mai le calze, così, appena si presentasse l'occasione, potrei togliermi le scarpe e camminare sul bagnasciuga, pantaloni salvati da magistrali risvoltoni, ukulele sotto braccio e una macchina fotografica di plastica al collo. Poi potrei sedermi sul molo, la sera, stanco dopo una giornata di lavoro in pescheria o in focacceria e, guardando di sottecchi l'orizzonte che divide i due grandi blu, prendere il mio Moleskine con la carta ingiallita, la mia penna di plastica, scrivere
"Che palle il mare / nella città voglio andare"